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Macchina per decontaminare e riutilizzare i dispositivi di protezione individuale

Beneficiario
Nilma S.p.A.
Localizzazione
Parma
Programma di finanziamento
Elaborato candidato

L’idea progettuale è nata per fronteggiare la scarsità di dispositivi di protezione individuale (DPI) che ha caratterizzato la prima fase dell’emergenza sanitaria. La soluzione innovativa si basa sulla sanificazione termica dei Dispositivi di Protezione Individuale DPI, sfruttando la scarsa termoresistenza del virus. Il trattamento doveva anche mantenere inalterate le capacità filtranti e le caratteristiche meccaniche dei dispositivi trattati.
Oltre a garantire una maggiore disponibilità di DPI presso le strutture ospedaliere e le RSA, a beneficio della sicurezza degli operatori e dei pazienti, la nuova macchina consente di ridurre i rifiuti e il dispendio in materiale monouso.
Alla valenza sociale, sanitaria ed economica del poter garantire più facilmente camici e mascherine a chi è più esposto al rischio di contagio, si è unita quindi quella ambientale relativa alla prevenzione della dispersione dei DPI nell’ambiente e al contenimento dei materiali destinati allo smaltimento.

Dopo le verifiche sull’efficacia del Safer 10 si è valutato che ci fossero le premesse per diffondere la notizia del nuovo prodotto. L’inserimento nel programma Invest USAID ha ulteriormente incoraggiato la mini-campagna di comunicazione: “Coronavirus: gli USA scommettono sul forno per camici ideato al Tecnopolo di Parma”. Il comunicato è nato dalla collaborazione tra azienda, Tecnopolo, Cipack e ufficio stampa dell’Ateneo di Parma.

Scopri di più sul progetto

 

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