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Sistemi elettrochimici di accumulo dell’energia di nuova generazione

La presentazione illustra il progetto di Francesca Soavi del Dipartimento di Chimica dell’ Università di Bologna, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con risorse del Fondo sociale europeo, finalizzato allo sviluppo di sistemi elettrochimici di accumulo dell’energia di nuova generazione a basso impatto ambientale e dei relativi convertitori elettronici di potenza per la ricarica e l’utilizzo dell’energia accumulata.

Il principale risultato del progetto è consistito nella formazione di una figura tecnico-scientifica altamente specializzata con competenze trasversali nell’ambito dei materiali, dei processi produttivi sostenibili, della gestione e monitoraggio e dell’interfacciamento per sistemi di accumulo elettrochimici dell’energia per applicazioni che vanno dalla mobilità elettrica all’accumulo di energia da fonti rinnovabili.

Beneficiario: Francesca Soavi, Università di Bologna
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Nuovi inibitori dell’enzima ureasi per l’agricoltura, da fonti rinnovabili e eco-compatibili

Il video presenta il progetto di ricerca che Elena Guidi ha sviluppato all’Università di Bologna grazie al finanziamento ricevuto dalla Regione Emilia-Romagna con risorse del Fondo sociale europeo.
Il progetto ha studiato un sistema per ottimizzare l’uso dei fertilizzanti azotati e mitigare l’impatto ambientale, attraverso lo sviluppo di nuovi inibitori dell’enzima ureasi, un componente dei fertilizzanti che produce emissioni di ammoniaca nell’atmosfera.
Gli inibitori dell’ureasi sono stati preparati utilizzando biomasse di scarto, in linea con i principi dell’economia circolare. E’ state testata anche la compatibilità ecologica, tramite test di tossicità su piante ed fauna del suolo.
Beneficiario: Elena Guidi, Università di Bologna
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PMO-GATE: Prevenire, Gestire e Superare i disastri naturali multirischio

Il video è una presentazione completa del Progetto PMO-GATE. Per far percepire l’importanza dei temi trattati, delle azioni svolte e dei risultati ottenuti abbiamo cercato di illustrare in maniera semplice e intuitiva, ma non banale, l’intera struttura del Progetto. Il tema del multirischio e l’importanza della sua prevenzione e gestione, la partnership, l’inquadramento nella politica europea, le attività di ricerca scientifica innovativa e quelle di comunicazione e sensibilizzazione: il tutto è illustrato in questo video realizzato con una tecnica ibrida di immagini reali e animazione.

PMO-GATE è un progetto transfrontaliero che mira ad incrementare la sicurezza e la resilienza nei confronti delle catastrofi naturali. Gli obiettivi generali del Progetto PMO-GATE sono: sviluppare congiuntamente una metodologia innovativa per prevenire, gestire e superare i disastri naturali multi-rischio e aumentare il livello di protezione e resilienza contro i disastri naturali specifici dei territori Italiano e Croato, come alluvioni fluviali e costiere, meteo-tsunami e terremoti.

Maggiori informazioni sul sito del progetto

Beneficiario: Dipartimento di Ingegneria, UNIFE
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Smart Commuting

Il Progetto SMARTCOMMUTING del programma europeo Interreg Central Europe ha avuto una durata triennale (2017-2020) e si è occupato di mobilità sostenibile, in particolare ha incentivato l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per favorire la mobilità di tipo pubblico e sostenibile.

Obiettivi primari di Smartcommuting sono stati la diffusione della cultura della mobilità sostenibile la firma del MOU (Carta di Intenti condivisi dai Partners sulla mobilità sostenibile) e la redazione di linee guida per un PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) a livello di FUA Area.  SMART COMMUTING ha permesso la creazione di una struttura di coordinamento a livello FUA – Area Urbane Funzionali – coinvolgendo i comuni dei territori circostanti ( 25 comuni della provincia di Rimini e la Repubblica di San Marino), le aziende di trasporto pubblico, le scuole del territorio riminese, operatori commerciali e le associazioni di categoria.

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Beneficiario: Comune di Rimini
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ARCA ADRIATICA

Il progetto Arca Adriatica è finalizzato alla protezione e valorizzazione ai fini turistici del patrimonio marittimo tangibile e intangibile, preservandolo al fine di sviluppare e rivitalizzare un prodotto turistico comune, unico e riconoscibile, basato sui principi della sostenibilità sociale ed economica.
Il progetto ha consentito il recupero di un ampio patrimonio, sia attraverso interventi di ristrutturazione vera e propria, sia interventi di ricerca e restituzione al pubblico tramite le tecnologie ICT, quali elementi alla base del prodotto turistico basato sull’identità locale comune.

Il principale obiettivo di progetto è sviluppare un prodotto turistico comune basato sui principi della sostenibilità ecologica e sociale che al contempo valorizzi, preservi, protegga e promuova il ricco patrimonio marittimo dell’area di frontiera.

Maggiori informazioni qui

Beneficiario: Comune di Cervia
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Sushi drop: il drone Blucy per la sostenibilità del mare Adriatico

La piattaforma continentale adriatica delimitata tra la Croazia e l’Italia è uno dei mari con la più alta produttività e biodiversità e ospita habitat che richiedono speciali misure di conservazione e gestione perché è anche fortemente influenzata da attività umane come la pesca, l’acquacoltura, il turismo e l’estrazione di idrocarburi. Oltre a questi diversi interessi, quest’area è anche gravemente colpita da rischi ambientali come quelli indotti dal riscaldamento globale. Informazioni affidabili e aggiornate sullo stato delle risorse marine sono essenziali per supportare decisioni di gestione per la protezione di aree ecologicamente importanti. Il progetto Sushi-drop propone l’adozione di droni, cioè veicoli subacquei senza equipaggio dotati di sensori per monitorare le caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche degli ambienti marini. In questo video vediamo le operazioni svolte durante le prime missioni di Blucy, il drone sottomarino realizzato per consentirci di mappare gli ecosistemi marini in modo non invasivo. Grazie ai Fondi europei del progetto Interreg Italia – Croazia è stato possibile equipaggiare il drone con moderni strumenti scientifici e condurre con successo attività di rilievo su entrambe le coste del mare Adriatico.

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Beneficiario: Università di Bologna
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LiBER – Elettrificazione delle batterie

Il progetto LiBER propone la realizzazione di sistemi tecnologici completi di battery pack (BP) per automotive e movimentazione industriale in Emilia-Romagna. LiBER vuole favorire uno sviluppo sostenibile della mobilità realizzando battery pack costituiti da un numero rilevante di celle cilindriche a partire da moduli di base (brick) prodotti con un processo automatizzato e qualificato. Questo video illustra i risultati di progetto sia nella realizzazione del prodotto che in quella del processo automatizzato in cui si evidenzia il ruolo di un robot in grado di prelevare le singole batterie, controllarle e posizionarle con precisione. Tale processo potrà essere direttamente implementato dalle imprese interessate alla produzione del battery pack.

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Beneficiario: CIRI MAM - Università di Bologna Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Meccanica Avanzata e Materiali
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VALUE CE-IN: VALorizzazione di acque reflUE e fanghi per economia CircolarE e simbiosi INdustriale

Depurare i reflui municipali e industriali per il riutilizzo in agricoltura, seguendo i criteri dell’economia circolare: ecco l’obiettivo del progetto VALUE CE-IN, che propone soluzioni e tecnologie innovative per trattamento dei flussi, come l’utilizzo delle biotecnolgie in processi termici di disidratazione idrotermale e pirolisi per produrre materie prime seconde, ad esempio fitostimolanti. In questo modo è possibile chiudere il ciclo di un bene primario come la risorsa idrica, introducendo nuovi scenari e modelli di business. I risultati del progetto hanno portato ad integrare la Piattaforma di simbiosi industriale di ENEA con i flussi di materia e i vettori energetici della filiera dei trattamenti reflui.

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Beneficiario: ENEA LEA
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Agrilab – Educazione agroalimentare e ospitalità solidale nell’antica Corte di Giarola

Grazie ai fondi del PSR è stato riavvolto il nastro della storia nell’antica Corte medievale di Giarola.
Con il progetto è stata riqualificata l’ala nord-ovest della Corte, situata nel Parco Fluviale del Taro, in provincia di Parma. La Corte è tornata ad essere un luogo di ospitalità, questa volta solidale, per persone in difficoltà temporanea, e di valorizzazione della cultura agro-alimentare, con il laboratorio didattico di cucina creato nei locali dell’antico caseificio. Una rete di sostegno e collaborazione con soggetti pubblici e privati garantisce la sostenibilità dell’intervento.

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Beneficiario: Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale
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Nuove vie di sintesi sostenibili di intermedi per la chimica fine e farmaceutica mediante l’utilizzo di CO2 e rifiuti

In questo breve video, Gabriele Galletti, dottorando dell’Università di Bologna, spiega il contenuto del suo progetto di ricerca, svolto con il sostegno del Fondo Sociale Europeo.

Il progetto riguarda lo studio di processi di produzione sostenibile di molecole di interesse industriale che appartengono alla classe dei carbonati organici. In particolare, analizza come il glicerol carbonato (GlyC) sia ottenibile a partire da glicerolo, coprodotto in alte quantità durante la produzione del biodiesel. Questa molecola, che altrimenti rappresenterebbe un rifiuto, può così essere reimmessa nel ciclo produttivo e utilizzata per produrre  principi attivi per farmaci ed aromi.

Beneficiario: Gabriele Galletti, Università di Bologna
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