Emilia-Romagna. Il futuro lo facciamo insieme.

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Wave – il patrimonio culturale dell’acqua

Il progetto WaVE finanziato da Interreg Europe è stato pensato per valorizzare il patrimonio culturale legato all’acqua e proporne un nuovo utilizzo. Il progetto si propone di migliorare la performance delle politiche regionali rafforzando il loro contributo allo sviluppo di soluzioni innovative, integrate e adattive per riusi socioeconomici e “nature-based” del patrimonio culturale e ambientale legato all’acqua, con particolare riferimento ai beni storico-architettonici in contesti urbani. Attraverso il progetto si svilupperà un metodo di lavoro integrato per la valorizzazione di aspetti culturali e ambientali in chiave turistica, si svilupperà un sistema di governance territoriale, si disegnerà un percorso multi-livello per la rigenerazione e valorizzazione sostenibile di tali patrimoni.

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Beneficiario: Comune di Ravenna
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Progetto Zone Plus – Team Mcluhan10

Il video racconta l’esperienza di sei studenti della Fondazione ITS FITSTIC che hanno partecipato al progetto Zone Plus, nato dalla collaborazione di 3 aziende di diversi settori che hanno in comune la passione e la professionalità nel mondo del basket.

Durante il progetto gli allievi del corso finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con risorse del Fondo sociale europeo hanno imparato, lavorando fianco a fianco con professionisti, a gestire le attività di comunicazione digitale dell’azienda.

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Menzione speciale della commissione regionale

Beneficiario: Fondazione ITS FITSTIC
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Tutored learning per applicazioni di robotica collaborativa avanzata

Il progetto è volto ad estendere le potenzialità della robotica collaborativa, sia in ambito industriale dove normalmente viene applicata, ma potenzialmente anche in altri campi dove l’applicabilità della robotica è ancora limitata o assente. Per ottenere questo risultato, il progetto di ricerca punta ad applicare algoritmi di intelligenza artificiale alla robotica collaborativa per permettere al robot di apprendere operazioni complesse tramite un sistema di “Tutored Learning”, in cui il robot può essere riprogrammato con elevata intuitività grazie alla supervisione e all’interazione continua con l’operatore, utilizzato anche interfacce di tipo avanzato come la misurazione dell’attività muscolare umana (attività elettromiografica, EMG).

 

Beneficiario: Roberto Meattini
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Adriseismic

Adriseismic – New approaches for seismic improvement and renovation of Adriatic and Ionian historic urban centers.

L’area adriatico-ionica è a forte rischio sismico, tuttavia, nelle aree urbane e in particolare nei centri storici, i rischi legati a questi fenomeni naturali rimangono elevati. I centri urbani, le piazze e gli edifici circostanti sono il focus del progetto, concepiti come simbolo di identità locale e nuclei socio-economici degli insediamenti.

Il video racconta come il progetto ADRISEISMIC si ponga l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità sismica dei centri storici attraverso la conoscenza non solo del singolo edificio, ma anche del tessuto urbano. L’Università di Bologna collabora con istituti di ricerca, comuni e regioni provenienti da 6 paesi dell’area adriatico-ionica per scambiare buone pratiche e identificare e testare procedure semplificate e valide per tutti, avendo come caso studio gli edifici di Piazza Puntoni a Bologna.

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Beneficiario: Università di Bologna
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Laboratorio video: rafforzamento assi culturali

Il video, realizzato da un videomaker insieme agli allievi dell’ente di formazione accreditato ENFAP Emilia-Romagna, racconta attraverso la voce degli stessi allievi le opportunità cofinanziate dalla Regione con risorse del Fondo sociale europeo per acquisire una qualifica triennale attraverso i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale IeFP. In particolare, due ragazze raccontano la loro esperienza dei corsi di Operatore alle cure estetiche e di Operatore del legno e dell’arredamento.

Il laboratorio di video making è stato realizzata con alcuni allievi a rischio di dispersione scolastica nell’ambito dell’Azione regionale per il successo formativo, anch’essa finanziata grazie ai fondi europei.

Beneficiario: Enfap Emilia Romagna
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Agrilab – Educazione agroalimentare e ospitalità solidale nell’antica Corte di Giarola

Grazie ai fondi del PSR è stato riavvolto il nastro della storia nell’antica Corte medievale di Giarola.
Con il progetto è stata riqualificata l’ala nord-ovest della Corte, situata nel Parco Fluviale del Taro, in provincia di Parma. La Corte è tornata ad essere un luogo di ospitalità, questa volta solidale, per persone in difficoltà temporanea, e di valorizzazione della cultura agro-alimentare, con il laboratorio didattico di cucina creato nei locali dell’antico caseificio. Una rete di sostegno e collaborazione con soggetti pubblici e privati garantisce la sostenibilità dell’intervento.

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Menzione speciale della commissione regionale

Beneficiario: Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale
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CULTURECOVERY

Il progetto CULTURECOVERY – Protezione e recupero del patrimonio culturale immateriale dell’ Europa centrale attraverso Ecomusei, come motore della crescita locale – ha come obiettivo principale quello di preservare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale, risultato dell’interrelazione tra popolazioni e territori, preziosa fonte di tradizioni, manufatti, prodotti tipici dei paesi partner del progetto.
Malgrado ne sia riconosciuta l’importanza, l’identità culturale intangibile, è spesso sottostimata con il conseguente rischio di essere perduta. Il progetto rappresenta un grande potenziale per la sostenibilità, il recupero e la valorizzazione di questo patrimonio. Riconoscendo l’identità locale, tramite la partecipazione della comunità, il progetto stimola un dialogo sui temi relativi all’identità culturale intangibile. Lo scopo è quello di incorporare e sviluppare un senso comune di identità attraverso un’offerta integrata di turismo sostenibile. Il potenziamento delle capacità e la creazione di nuove opportunità lavorative salvaguardano la sostenibilità e la continuità di queste attività.

Il Comune di Cervia è Lead Partner del progetto Interreg CULTURECOVERY.

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Menzione speciale della commissione regionale

Beneficiario: Comune di Cervia
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Taste our Science

La ricerca incontra l’impresa grazie a questo progetto coordinato dal Tecnopolo di Parma, che ha organizzato al Salone internazionale Cibus a Parma dal 31 agosto al 3 settembre 2021 incontri one-to-one tra 16 gruppi di ricerca dei Centri interdipartimentali dell’Università di Parma accreditati alla Rete Alta Tecnologia regionale e professionisti, studenti e neolaureati del settore agrifood. Un’attività di promozione delle attività di ricerca, didattica e trasferimento tecnologico nell’agroalimentare e nella sostenibilità.

Sono stati creati circa 100 contatti presso lo stand, di cui circa 1/4 interessati a approfondimenti tecnico-scientifici specifici; 1/3 interessati ad attività di prima analisi dei fabbisogni e di orientamento nella Rete Alta Tecnologia; 1/5 interessati a didattica e alte competenze. C’è stata la partecipazione a 5 eventi correlati al progetto Taste Our Science che hanno ingenerato ulteriori contatti. A questi si aggiungono le visite da parte di media e istituzioni.

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Beneficiario: Università di Parma
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Combinazione di dati neurali e comportamentali per lo sviluppo di neuroprotesi intelligenti

Il progetto propone di sviluppare nuove tecnologie per avanzare lo stato dell’arte nel campo neuroprostetico studiando come il nostro cervello raccoglie informazioni dal mondo che ci circonda ed elabora un piano d’azione efficace per raggiungere e afferrare oggetti di interesse.
Lo studio di questi meccanismi cerebrali è accompagnato dall’implementazione di questi modelli in decodificatori neurali basati su reti neurali artificiali che sfruttano oltre i segnali neurali anche quelli comportamentali.

Beneficiario: Matteo Filippini
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La Divina Commedia Virtuale – Il viaggio con gli occhi di Dante

Il progetto Dante VR è un percorso dedicato a Regia, Scrittura cinematografica nella Virtual Reality.
Produzione e post-produzione VR sono i temi delle master-classes organizzate dal Laboratorio aperto di Ravenna in collaborazione con West 46th Films e The Creative Film Studio nell’ambito del progetto cinematografico “La Divina Commedia Virtuale Il viaggio con gli occhi di Dante”. L’obiettivo principale è raccontare attraverso l’impiego del linguaggio audiovisivo, nella sua declinazione lineare e in quella più innovativa (VR), il rapporto storico-identitario fra Dante e Ravenna.

Il Laboratorio aperto di Ravenna è il luogo del presente dove creare la Ravenna del futuro, promuovere la cultura digitale e apprendere nuove competenze digitali. Si organizzano momenti formativi per cittadini, professionisti, il mondo delle industrie culturali e creative, imprese e start up in uno spazio dove il digitale e il tecnologico s’incontrano per immaginare e creare la città che verrà. L’obiettivo trasversale è quello di diffondere la cultura digitale, l’obiettivo verticale del Laboratorio aperto è quello di lavorare sulla cultura in chiave di innovazione e valorizzazione turistica del territorio.

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Beneficiario: Laboratorio aperto di Ravenna
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Casa Bufalini e la scoperta delle storie di Cesena

Venerdì 17 settembre una giornata per immergersi nei racconti e nelle storie di Cesena, che fanno di un centro urbano una comunità. Matteo Caccia, attore e radiofonico, ci accompagna alla scoperta dell’importanza delle storie e della loro forza. Nel video si raccontano due laboratori dedicati ai ragazzi: una caccia al tesoro e un laboratorio di storytelling porteranno i bambini alla scoperta della città. Fabio Zaffagnini, creatore di Rockin’1000, chiude la giornata raccontando la storia della nascita della più grande Rock Band al mondo.

Con Casa Bufalini, il Comune di Cesena ha voluto identificare uno spazio ad alto livello di innovazione tecnologica e digitale che fornisca opportunità per le nuove imprese, spazi di co-working e di animazione culturale. Grazie a questa azione di (ri)appropriazione collettiva della casa natale di Maurizio Bufalini, si è generato un intervento di rigenerazione urbana che, aprendo le porte della casa settecentesca del medico cesenate alla città, ha dato vita al Laboratorio aperto, un luogo di aggregazione e sperimentazione dove generare nuove idee e nuove imprese per e con la comunità e dove la cultura è un driver di sviluppo sociale e territoriale.

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Beneficiario: Comune di Cesena
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