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CULTURECOVERY

Il progetto CULTURECOVERY – Protezione e recupero del patrimonio culturale immateriale dell’ Europa centrale attraverso Ecomusei, come motore della crescita locale – ha come obiettivo principale quello di preservare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale, risultato dell’interrelazione tra popolazioni e territori, preziosa fonte di tradizioni, manufatti, prodotti tipici dei paesi partner del progetto.
Malgrado ne sia riconosciuta l’importanza, l’identità culturale intangibile, è spesso sottostimata con il conseguente rischio di essere perduta. Il progetto rappresenta un grande potenziale per la sostenibilità, il recupero e la valorizzazione di questo patrimonio. Riconoscendo l’identità locale, tramite la partecipazione della comunità, il progetto stimola un dialogo sui temi relativi all’identità culturale intangibile. Lo scopo è quello di incorporare e sviluppare un senso comune di identità attraverso un’offerta integrata di turismo sostenibile. Il potenziamento delle capacità e la creazione di nuove opportunità lavorative salvaguardano la sostenibilità e la continuità di queste attività.

Il Comune di Cervia è Lead Partner del progetto Interreg CULTURECOVERY.

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Menzione speciale della commissione regionale

Beneficiario: Comune di Cervia
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Laboratorio video: rafforzamento assi culturali

Il video, realizzato da un videomaker insieme agli allievi dell’ente di formazione accreditato ENFAP Emilia-Romagna, racconta attraverso la voce degli stessi allievi le opportunità cofinanziate dalla Regione con risorse del Fondo sociale europeo per acquisire una qualifica triennale attraverso i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale IeFP. In particolare, due ragazze raccontano la loro esperienza dei corsi di Operatore alle cure estetiche e di Operatore del legno e dell’arredamento.

Il laboratorio di video making è stato realizzata con alcuni allievi a rischio di dispersione scolastica nell’ambito dell’Azione regionale per il successo formativo, anch’essa finanziata grazie ai fondi europei.

Beneficiario: Enfap Emilia Romagna
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Protezione sostenibile del patrimonio culturale a rischio per effetto dei cambiamenti climatici

I disastri e le catastrofi naturali comportano rischi non solo alla conservazione dei beni del patrimonio culturale e del loro valore storico e artistico, ma anche alla sicurezza di visitatori, operatori e comunità locali. Inoltre, causano indubbie conseguenze negative per le economie locali. Realizzato tra il 2017 ed il 2020 nell’ambito del Programma Interreg Central Europe – con 10 partner e con azioni pilota effettuate in 7 paesi dell’Unione Europea – il progetto ProteCHt2save ha contribuito al miglioramento delle capacità del settore pubblico e privato nella mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici e dei disastri naturali su siti, strutture e manufatti del patrimonio culturale. Il progetto si è concentrato in primo luogo sullo sviluppo di soluzioni concrete per migliorare la resilienza del patrimonio costruito nei confronti di inondazioni, eventi di pioggia intensa e incendi dovuti a periodi siccitosi. Ha supportato le autorità locali e regionali nella predisposizione di misure di preparazione e piani di evacuazione in caso di emergenza.

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Beneficiario: Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima
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Agrilab – Educazione agroalimentare e ospitalità solidale nell’antica Corte di Giarola

Grazie ai fondi del PSR è stato riavvolto il nastro della storia nell’antica Corte medievale di Giarola.
Con il progetto è stata riqualificata l’ala nord-ovest della Corte, situata nel Parco Fluviale del Taro, in provincia di Parma. La Corte è tornata ad essere un luogo di ospitalità, questa volta solidale, per persone in difficoltà temporanea, e di valorizzazione della cultura agro-alimentare, con il laboratorio didattico di cucina creato nei locali dell’antico caseificio. Una rete di sostegno e collaborazione con soggetti pubblici e privati garantisce la sostenibilità dell’intervento.

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Menzione speciale della commissione regionale

Beneficiario: Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale
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Progetto Zone Plus – Team Mcluhan10

Il video racconta l’esperienza di sei studenti della Fondazione ITS FITSTIC che hanno partecipato al progetto Zone Plus, nato dalla collaborazione di 3 aziende di diversi settori che hanno in comune la passione e la professionalità nel mondo del basket.

Durante il progetto gli allievi del corso finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con risorse del Fondo sociale europeo hanno imparato, lavorando fianco a fianco con professionisti, a gestire le attività di comunicazione digitale dell’azienda.

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Menzione speciale della commissione regionale

Beneficiario: Fondazione ITS FITSTIC
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Taste our Science

La ricerca incontra l’impresa grazie a questo progetto coordinato dal Tecnopolo di Parma, che ha organizzato al Salone internazionale Cibus a Parma dal 31 agosto al 3 settembre 2021 incontri one-to-one tra 16 gruppi di ricerca dei Centri interdipartimentali dell’Università di Parma accreditati alla Rete Alta Tecnologia regionale e professionisti, studenti e neolaureati del settore agrifood. Un’attività di promozione delle attività di ricerca, didattica e trasferimento tecnologico nell’agroalimentare e nella sostenibilità.

Sono stati creati circa 100 contatti presso lo stand, di cui circa 1/4 interessati a approfondimenti tecnico-scientifici specifici; 1/3 interessati ad attività di prima analisi dei fabbisogni e di orientamento nella Rete Alta Tecnologia; 1/5 interessati a didattica e alte competenze. C’è stata la partecipazione a 5 eventi correlati al progetto Taste Our Science che hanno ingenerato ulteriori contatti. A questi si aggiungono le visite da parte di media e istituzioni.

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Beneficiario: Università di Parma
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Combinazione di dati neurali e comportamentali per lo sviluppo di neuroprotesi intelligenti

Il progetto propone di sviluppare nuove tecnologie per avanzare lo stato dell’arte nel campo neuroprostetico studiando come il nostro cervello raccoglie informazioni dal mondo che ci circonda ed elabora un piano d’azione efficace per raggiungere e afferrare oggetti di interesse.
Lo studio di questi meccanismi cerebrali è accompagnato dall’implementazione di questi modelli in decodificatori neurali basati su reti neurali artificiali che sfruttano oltre i segnali neurali anche quelli comportamentali.

Beneficiario: Matteo Filippini
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Dai Barcamp all’Hackathon: il futuro delle Comunità Culturali di Forlì

Questo elaborato cerca di riassumere il percorso intrapreso nei mesi scorsi che, partendo da incontri di co-progettazione con la cittadinanza, ha portato alla realizzazione di tre Hackathon a Forlì. Racconta un cammino iniziato con dei gruppi di lavoro che hanno cooperato in sinergia sulle assi di sviluppo delle Comunità Culturali della città. Questo processo ha portato ai Barcamp: delle non-conferenze in cui il pubblico e i relatori si confondono. Dai Barcamp sono emerse le sfide per le tre Hackathon finali, che si sono concluse con tre progetti vincitori che verranno svelati a breve.

L’obiettivo della Forlì Hackathon: Quale Futuro per le Comunità Culturali? è quello di abilitare un luogo in cui permettere ai partecipanti di immaginare insieme soluzioni nuove, favorendo la necessità di pensare e agire in modo collettivo, contribuendo, attraverso le proprie capacità, potenzialità e valori, al miglioramento del benessere collettivo.

Maggiori informazioni sul progetto del Laboratorio aperto di Forlì

Beneficiario: Laboratorio aperto di Forlì
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Imprese creative nelle regioni di tradizione ceramica – sviluppo, educazione e sostegno alla crescita

Otto partner, musei, università, un centro di promozione turistica, in sei paesi europei: Italia, Germania, Polonia, Austria, Slovenia, Repubblica Ceca, hanno dato vita al progetto CER-DEE – Creative entrepreneurship in ceramic regions – developing, educating encouraging, finanziato dal Programma Interreg Central Europe. Una fondamentale rete di cooperazione tra i principali distretti ceramici europei per condividere conoscenze, modalità operative di artisti, artigiani, designer della ceramica, e proporre strategie formative per rafforzare il mondo delle imprese ceramiche. Un supporto concreto necessario a imprenditori che, attraverso un lavoro sul campo, rendono ricchi e vitali territori di tradizione ceramica, un materiale che offre ampie possibilità di crescita economica e sociale, da sempre presente nella vita dell’uomo e che, oggi più che mai, presenta caratteristiche di sviluppo ambientale sostenibile. Le azioni progettuali sono state l’analisi di realtà produttive e “buone prassi”; database di opere ceramiche, pubblicazioni e info sul turismo culturale della ceramica; laboratori creativi e formativi; raccolte di materiali didattici, video sulle tradizioni ceramiche, video-interviste a protagonisti della ceramica e pubblicazioni di settore; analisi di fiere europee per dar vita a progetti innovativi di marketing.
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Beneficiario: MIC Faenza
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Adriseismic

Adriseismic – New approaches for seismic improvement and renovation of Adriatic and Ionian historic urban centers.

L’area adriatico-ionica è a forte rischio sismico, tuttavia, nelle aree urbane e in particolare nei centri storici, i rischi legati a questi fenomeni naturali rimangono elevati. I centri urbani, le piazze e gli edifici circostanti sono il focus del progetto, concepiti come simbolo di identità locale e nuclei socio-economici degli insediamenti.

Il video racconta come il progetto ADRISEISMIC si ponga l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità sismica dei centri storici attraverso la conoscenza non solo del singolo edificio, ma anche del tessuto urbano. L’Università di Bologna collabora con istituti di ricerca, comuni e regioni provenienti da 6 paesi dell’area adriatico-ionica per scambiare buone pratiche e identificare e testare procedure semplificate e valide per tutti, avendo come caso studio gli edifici di Piazza Puntoni a Bologna.

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Beneficiario: Università di Bologna
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